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Il calendario elettorale

31 Gennaio 2022

annuncio delle elezioni e contestuale inizio della procedura elettorale

1 Febbraio 2022

messa a disposizione, da parte delle Amministrazioni, dell'elenco generale alfabetico degli elettori e consegna della relativa copia a tutte le organizzazioni sindacali che ne fanno richiesta. Inizio contestuale della raccolta delle firme per la  presentazione delle liste

 10 Febbraio 2022

primo termine per l'insediamento della Commissione elettorale

16 Febbraio 2022

termine conclusivo per la costituzione formale della Commissione elettorale

 25 Febbraio 2022

termine per la presentazione delle liste elettorali

24 Marzo 2022

affissione delle liste elettorali all'albo dell’amministrazione

5 - 6 - 7

Aprile 2022

Votazioni

8 Aprile 2022

scrutinio

8 - 14 Aprile 2022

affissione risultati elettorali all’albo dell’amministrazione

 19 - 27 Apr. 2022

invio, da parte delle Amministrazioni, del verbale elettorale finale all’ARAN

banner rsu 2022Le elezioni delle RSU rappresentano un banco di prova inconfutabile e necessario per misurare la credibilità di una organizzazione sindacale e la validità delle politiche sindacali portate avanti in favore non solo degli iscritti al sindacato ma tra tutti i lavoratori. Una grande responsabilità dunque in capo non solo alle OO.SS., ma anche a tutti coloro che in vario modo saranno coinvolti con funzioni diverse nella competizione elettorale, quadri e dirigenti UIL PA, candidati, iscritti. Una responsabilità che si estende a tutti i lavoratori nel momento in cui saranno chiamati ad esprimere il proprio voto. Noi vogliamo mettere in condizione tutti i lavoratori di votare con piena consapevolezza degli eventi e completa conoscenza dei soggetti ai quali dovranno affidare funzioni importanti di rappresentanza.

La prossima tornata elettorale, come noto, si svolgerà

dal 5 al 7 Aprile 2022.

Documenti per la definizione del calendario e della tempistica per le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie R.S.U. del personale dei comparti del Pubblico Impiego, ai sensi dell'Accordo quadro del 7 agosto 1998:

          ARAN: Circolare RSU 1/2022

         (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni)

 

Care Colleghe e cari Colleghi,

tra pochi giorni andremo a votare per il rinnovo delle RSU in tutti i comparti delle amministrazioni pubbliche.

È la sesta volta che lo facciamo dal 1998 ad oggi e potremmo quasi dire di sentirci, tutti noi, dei veterani della democrazia rappresentativa nei luoghi di lavoro...

E invece, credetemi, non è così.
Una tornata elettorale come questa non c’era mai stata.
Le elezioni di quest’anno sono per noi una novità assoluta.
Un viaggio verso una terra incognita.
Una sfida in difesa della rappresentatività democratica.

Tutto avviene in un contesto politico e culturale che mira allo smantellamento non solo della Pubblica Amministrazione (gravissimo già di per sé), ma dell’intero sistema degli strumenti di partecipazione democratica dei lavoratori alla vita delle amministrazioni.

Ci vogliono convincere a disinteressarci dei problemi organizzativi, degli sprechi e delle inefficienze che affliggono la P.A.

Vogliono diffondere fra i lavoratori il dubbio che il processo di condivisione delle scelte all’interno delle aziende in cui operano sia un ostacolo alla modernizzazione della P.A. e allo sviluppo del Paese.

Vogliono insinuare nei pubblici dipendenti la paura strisciante di impegnarsi in prima persona per difendere i diritti individuali e collettivi nei luoghi di lavoro, per non esporsi a qualche spiacevole conseguenza come, solo per fare un esempio, l'azione intimidatoria contro la nostra sigla in atto all'interno dell'INAIL.

Vogliono che nella Pubblica Amministrazione (“anche” nella Pubblica Amministrazione!) si affermino l’individualismo, la delazione e il caporalato dirigenziale.

La ricerca costante della protezione del "capo".

La sudditanza umiliante verso i poteri forti.

La prassi della raccomandazione come strumento di  meritocrazia. In una parola: la mentalità bizantina e “paramafiosa” che sta portando alla fossa questo Paese.

Non siamo davanti a una semplice sfida elettorale per decidere quale sindacato conti di più. Questa volta la sfida è culturale, tra due modi opposti e divergenti di intendere la Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, ciò che essa rappresenta in una società civile.

Mai come questa volta, tutti guardano all’esito delle elezioni 2015 per le RSU nel Pubblico Impiego. Vogliono capire se i lavoratori pubblici siano rassegnati a subire tutto ciò che si sta decidendo contro di loro, sentendosi ancora chiamare fannulloni da politici che disertano regolarmente il loro posto di lavoro.

Stavolta non vogliono misurare i nostri voti ma la nostra anima.

Care lavoratrici e lavoratori della P.A., ultimo baluardo che tiene in piedi ciò che resta del settore pubblico a garanzia e tutela dei diritti di tutti i cittadini: quello che vi chiedo è un gesto di partecipazione, di democrazia e di libertà. Andiamo a votare in massa il 3, 4 e 5 marzo prossimi.

Andiamoci a testa alta!

Andiamoci per ribadire il nostro diritto al rinnovo del contratto!

Andiamoci perdire basta ai provvedimenti vessatori sulla P.A. e su chi ci lavora!

Andiamoci per riprenderci la nostra dignità di lavoratori!

E lasciamo nelle urne la firma indelebile del nostro orgoglio di essere pubblici dipendenti: il voto alle candidate e ai candidati nelle liste della UILPA, donne e uomini che credono fermamente che, con l'impegno e la tenacia, le cose possano anzi, debbano cambiare in meglio.

Donne e uomini di un Sindacato attivo, concreto, attento alle esigenze dei lavoratori e dei cittadini e deciso a portare avanti, con forza e determinazione, la propria battaglia nel Pubblico Impiego per la salvaguardia retributiva e professionale.

Con quel semplice gesto potremo ancora sperare per noi stessi e per i nostri figli che anche in futuro il nostro lavoro continui a rappresentare l’unica, autentica, suprema garanzia di uguaglianza per tutti i cittadini, ma anche di partecipazione, di democrazia e di libertà per chi lavora ogni giorno al loro servizio.  

Alle candidate ed ai candidati della UILPA una raccomandazione: non abbiate timore di chiedere il voto alle colleghe ed ai colleghi e non date per scontato il voto di nessuno. Avete mille ragioni per chiederlo, ragioni che stanno nella  vostra credibilità e nel vostro impegno quotidiano e nella bontà e trasparenza delle nostre lotte e delle nostre azioni a tutela dei lavoratori che rappresentiamo.

Un abbraccio e buon voto a tutti e, come Nelson Mandela, non smettete mai di sognare!

Benedetto Attili

A nostro avviso, per considerare una Organizzazione Sindacale come portatrice di diritti ed interessi dei lavoratori, la stessa deve essere misurata per il lavoro svolto a livello generale ma soprattutto per le azioni compiute nel proprio settore/ente nel periodo che intercorre tra una RSU e l'altra, e non sulle false promesse del faremo promuovendo dei patti con i lavoratori... Noi vi chiediamo 5 minuti del vostro prezioso tempo, che potrebbero però condizionare i prossimi tre anni di tutto il personale al Dicastero, per riflettere sulla nostra/vostra storia al MEF ( http://mef.uilpa.it/comunicati), il tutto supportato da documenti certificati e concreti come le nostre azioni. Ricordiamo anche che alcuni dei ben più famosi accordi, "come il patto con gli Italiani e quello del Nazareno", che proclamavano il farò non hanno prodotto quello che i cittadini e i lavoratori pubblici si aspettavano. Gli incentivi (FUA - Comma 165), le progressioni economiche, le stabilizzazioni, buoni pasto elettronici, telelavoro, passaggi di area, posizioni organizzative etc... sono già diritti acquisiti dai dipendenti, e deve essere un dovere delle Organizzazione Sindacali seguire l’iter e garantire la loro erogazione a tutti i lavoratori. Il ruolo invece basilare delle associazioni rappresentative dei dipendenti deve essere quello di garantire l’aumento di tutte queste risorse come già avvenuto in passato e tutti ne conoscono i promotori. Noi riteniamo che sarebbe poco opportuno utilizzare questi argomenti, che sono un diritto minimo di garanzia del personale, facendo leva sulle difficoltà che in questo momento colpiscono le tasche dei lavoratori pubblici. Le battaglie da vincere sono ben altre ed i lavoratori le conoscono bene... (esempio: rinnovo contrattuale - sistema pensionistico – smantellamento PA).
Noi siamo orgogliosi di essere dipendenti pubblici sempre e non soltanto in alcune occasioni...
Grazie a tutti per quello che avete fatto e per quello che farete.

Il Coordinatore Generale
BORDINI Andrea G.

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