A nostro avviso, per considerare una Organizzazione Sindacale come portatrice di diritti ed interessi dei lavoratori, la stessa deve essere misurata per il lavoro svolto a livello generale ma soprattutto per le azioni compiute nel proprio settore/ente nel periodo che intercorre tra una RSU e l'altra, e non sulle false promesse del faremo promuovendo dei patti con i lavoratori... Noi vi chiediamo 5 minuti del vostro prezioso tempo, che potrebbero però condizionare i prossimi tre anni di tutto il personale al Dicastero, per riflettere sulla nostra/vostra storia al MEF ( http://mef.uilpa.it/comunicati), il tutto supportato da documenti certificati e concreti come le nostre azioni. Ricordiamo anche che alcuni dei ben più famosi accordi, "come il patto con gli Italiani e quello del Nazareno", che proclamavano il farò non hanno prodotto quello che i cittadini e i lavoratori pubblici si aspettavano. Gli incentivi (FUA - Comma 165), le progressioni economiche, le stabilizzazioni, buoni pasto elettronici, telelavoro, passaggi di area, posizioni organizzative etc... sono già diritti acquisiti dai dipendenti, e deve essere un dovere delle Organizzazione Sindacali seguire l’iter e garantire la loro erogazione a tutti i lavoratori. Il ruolo invece basilare delle associazioni rappresentative dei dipendenti deve essere quello di garantire l’aumento di tutte queste risorse come già avvenuto in passato e tutti ne conoscono i promotori. Noi riteniamo che sarebbe poco opportuno utilizzare questi argomenti, che sono un diritto minimo di garanzia del personale, facendo leva sulle difficoltà che in questo momento colpiscono le tasche dei lavoratori pubblici. Le battaglie da vincere sono ben altre ed i lavoratori le conoscono bene... (esempio: rinnovo contrattuale - sistema pensionistico – smantellamento PA).
Noi siamo orgogliosi di essere dipendenti pubblici sempre e non soltanto in alcune occasioni...
Grazie a tutti per quello che avete fatto e per quello che farete.

Il Coordinatore Generale
BORDINI Andrea G.